

Con il passare del tempo, la pelle del viso perde elasticità, i muscoli si rilassano e compaiono pieghe e cedimenti. Il lifting facciale, noto anche come ritidectomia, è uno degli interventi di chirurgia estetica del viso più richiesti perché permette di restituire compattezza e armonia ai lineamenti, ringiovanendo l’aspetto in modo duraturo. In questa guida analizzeremo cosa significa sottoporsi a un lifting, quali sono le tecniche più utilizzate, chi può beneficiarne, i tempi di recupero e la durata dei risultati.
Indice
Il lifting facciale è un intervento chirurgico che ha come obiettivo principale il miglioramento dei segni dell’invecchiamento a livello del volto e del collo. Attraverso incisioni sottili e tecniche avanzate, i tessuti vengono riposizionati, la pelle in eccesso rimossa e la muscolatura ridefinita.
A differenza di trattamenti superficiali come creme o filler, il lifting agisce in profondità, andando a rimodellare le strutture anatomiche. Questo consente di ottenere un risultato più stabile e naturale, che non si limita a “tirare la pelle” ma ridisegna i contorni del viso.
Negli anni sono state sviluppate diverse varianti di lifting facciale, ognuna pensata per rispondere a esigenze specifiche. Tra le più comuni troviamo il lifting tradizionale, che interessa l’intero volto, il lifting verticale, che agisce principalmente sulle guance e sulla regione mandibolare, e il mini lifting, indicato per chi presenta segni più lievi e desidera un recupero più rapido.
Un approccio molto utilizzato è quello che lavora sul piano profondo dei muscoli facciali, conosciuto come SMAS facelift. Questa tecnica permette di riposizionare non solo la pelle, ma anche i tessuti sottostanti, garantendo un ringiovanimento duraturo e armonioso.
La scelta della tecnica dipende dall’età del paziente, dal grado di invecchiamento cutaneo e dall’area del volto maggiormente coinvolta.
Il lifting viso è indicato per uomini e donne che presentano segni marcati di invecchiamento come rughe profonde, perdita di tono dei tessuti, rilassamento della pelle su guance, mandibola e collo.
Non esiste un’età precisa per sottoporsi a questo intervento, ma in genere i pazienti hanno un’età compresa tra i 40 e i 65 anni. È fondamentale che la pelle conservi una buona elasticità e che lo stato di salute generale permetta di affrontare un’operazione chirurgica.
Chi presenta solo piccole rughe superficiali o un lieve rilassamento cutaneo può valutare alternative non invasive come filler, botulino o trattamenti con laser, che però non hanno la stessa efficacia e durata di un lifting.
La procedura di lifting facciale si svolge in sala operatoria, sotto anestesia generale o locale con sedazione, a seconda della complessità del caso. Le incisioni vengono generalmente praticate in aree poco visibili, come l’attaccatura dei capelli o dietro le orecchie, per minimizzare la visibilità delle cicatrici.
Il chirurgo provvede a sollevare la cute, rimodellare i tessuti sottostanti e rimuovere l’eccesso cutaneo. L’intervento può durare dalle due alle quattro ore.
Il recupero post-operatorio richiede alcuni giorni di riposo. Gonfiore e piccoli lividi sono normali e tendono a ridursi progressivamente nell’arco di due o tre settimane. In genere è possibile tornare a svolgere le normali attività dopo circa 10-15 giorni, mentre il risultato finale si apprezza in pieno dopo alcuni mesi, una volta che i tessuti si sono stabilizzati.
Uno dei punti di forza del lifting facciale è la durata dei risultati.
A differenza dei trattamenti non chirurgici, che necessitano di ritocchi frequenti, il lifting consente di mantenere un aspetto ringiovanito anche per 7-10 anni.
Il volto appare più fresco e definito, con contorni armoniosi e senza l’effetto artificiale tipico di procedure troppo aggressive. Ovviamente il processo di invecchiamento non si arresta, ma viene riportato indietro di diversi anni, donando un aspetto più giovane e naturale.
La durata dipende anche da fattori individuali come la qualità della pelle, lo stile di vita e la predisposizione genetica.
Negli ultimi anni i trattamenti estetici non invasivi hanno conosciuto grande popolarità, ma i loro effetti non sono paragonabili a quelli di un vero lifting facciale. Filler e botulino sono utili per attenuare rughe superficiali e piccoli cedimenti, ma non riescono a riposizionare i tessuti profondi.
Il lifting, invece, agisce in profondità e garantisce un risultato duraturo. Un altro vantaggio è la possibilità di intervenire in modo mirato su più aree contemporaneamente, come viso e collo, per un ringiovanimento completo.
Chi desidera un cambiamento sostanziale e stabile nel tempo trova nel lifting la soluzione più efficace.
Come ogni intervento chirurgico, anche il lifting facciale comporta alcuni rischi. Tra i più comuni vi sono gonfiore prolungato, lividi, cicatrici visibili in rari casi o alterazioni temporanee della sensibilità cutanea.
Le complicanze più serie, come infezioni o lesioni ai nervi facciali, sono rare e possono essere minimizzate con un’accurata valutazione pre-operatoria e con tecniche moderne.
Il lifting non è consigliato a chi presenta gravi patologie cardiovascolari, disturbi della coagulazione o condizioni che impediscono una corretta cicatrizzazione. Per questo è importante sottoporsi a una visita approfondita e a esami pre-operatori completi.
Il successo di un lifting facciale dipende in gran parte dall’esperienza del chirurgo. La tecnica richiede competenze anatomiche precise, manualità e sensibilità estetica per ottenere un risultato naturale, evitando l’effetto “tirato”.
È fondamentale affidarsi a un professionista specializzato in chirurgia estetica del volto, in grado di valutare correttamente le caratteristiche individuali e proporre la tecnica più adatta. Durante la consulenza è importante chiarire aspettative, limiti e tempi di recupero, così da intraprendere il percorso con consapevolezza.
| Tema | Descrizione | Dettagli chiave |
|---|---|---|
| Cos’è | Intervento chirurgico per migliorare i segni dell’invecchiamento di volto e collo, riposizionando i tessuti e rimuovendo eccessi cutanei. |
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| Tecniche principali | Lifting tradizionale, lifting verticale (guance/mandibola), mini lifting (segni lievi), approccio SMAS (piano muscolare profondo). |
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| Candidati ideali | Uomini e donne con rughe profonde, perdita di tono, cedimenti di guance, mandibola e collo. |
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| Procedura | Anestesia generale o locale con sedazione; incisioni nascoste (attaccatura capelli/dietro orecchie). |
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| Recupero | Riposo alcuni giorni; gonfiore/lividi 2–3 settimane. |
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| Risultati e durata | Ringiovanimento evidente e naturale, contorni più definiti. |
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| Vantaggi vs non chirurgico | Rispetto a filler/botulino, riposiziona i tessuti profondi e può trattare più aree (viso+collo) nello stesso tempo. |
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| Rischi/controindicazioni | Gonfiore prolungato, lividi, cicatrici visibili (rare), alterazioni temporanee sensibilità. |
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| Scelta del chirurgo | Richiede esperienza specifica, conoscenza anatomica e sensibilità estetica. |
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| Dove effettuare | A Firenze e Prato con la Dott.ssa Serena Ghezzi, specialista in chirurgia plastica. |
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La Dott.ssa Serena Ghezzi riceve presso gli studi di Firenze e Prato dove alla visita di consulto valuterà attentamente le caratteristiche personali, indicando il percorso migliore da intraprendere per correggere i difetti ed eliminare i disagi non solo estetici che ne conseguono.
La Dott.ssa Serena Ghezzi è medico chirurgo specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica, con Diploma di Esperta in Laserterapia e Laserchirurgia ad indirizzo estetico e con grande esperienza accademica, ospedaliera e professionale in ambito nazionale ed internazionale.
E’ Referente Esclusivo della Chirurgia Plastica ricostruttiva post bariatrica degli Ospedali ASL Santa Maria Nuova di Firenze e San Jacopo di Pistoia e Responsabile della Chirurgia Plastica alla clinica Medlight di Firenze.
A Firenze e Prato la Dott.ssa Serena Ghezzi è un punto di riferimento nell’ambito della medicina estetica e della chirurgia plastica impiegando le tecniche ambulatoriali e operatorie all’avanguardia per valorizzare la bellezza della persona e soddisfare i desideri del paziente.
